Clinica San Raffaele, Milano

Descrizione

Progettazione costruttiva di impianti meccanici a fluido a servizio del complesso edilizio denominato DIBIT 2 ed annesso parcheggio, presso la fondazione del San Raffaele del monte Tabor del Comune di Milano. Il nuovo fabbricato DIBIT 2 ospita le aule ed i laboratori di medicina molecolare, presso l’Università degli Studi “Vita e Salute – San Raffaele Della Fondazione Monte Tabor”.

L’edificio di nuova costruzione per il quale si è proceduto alla progettazione costruttiva degli impianti meccanici risulta costituito da 9 piani, dei quali 2 interrati e 7 fuori terra, più la copertura. Le centrali di trattamento aria (CTA) sono state tutte installate al piano 2° interrato.

La superficie totale coperta è di 73.523,50 mq. Nella progettazione costruttiva per l’esecuzione dei lavori sono state messe in pratica le migliori tecnologie innovative orientate principalmente al risparmio energetico e alla ottimizzazione gestionale in termini di sicurezza e flessibilità di esercizio. La particolare complessità dell’edificio-impianto è stata determinata, per necessità operative, dalla presenza di situazioni microclimatiche differenziate anche fra locali attigui, motivo per il quale gli impianti sono stati frazionati con zonizzazione spinta in modo da consentire e attuare le condizioni richieste di particolare asepsi. Negli impianti progettati sono state incluse tutte le apparecchiature e tecnologie dedicate al trasporto e utilizzo di fluidi termovettori, di consumo e reflui necessari al funzionamento e gestione del complesso universitario.

Descrizione

DATA
2010
LOCALITÀ
Milano
CLIENTE
Sonepar Puglia S.p.A. – Unotec S.r.l.

DETTAGLI

Tutta la progettazione ha seguito, in primis, l’obiettivo dell’integrazione urbana al fine di rendere attrattivo tutto il progetto. L’ospedale come oggetto strutturale dello spazio urbano appare come una componente essenziale della città e per tale ragione si è progettato l’ospedale come spazio urbano per favorire la continuità con la città stessa.
Tra gli altri criteri guida che hanno caratterizzato la progettazione vi sono stati la modularità e la flessibilità, da intendersi sia nell’accezione di un organismo in grado di adattarsi alle possibili riconversioni funzionali, ma soprattutto di un “Sistema” in grado di favorire un utilizzo multifunzionale e multidimensionale delle aree a disposizione, in relazione al mutare delle esigenze organizzative-funzionali, flessibilità facilitata intervenendo soprattutto con soluzioni strutturali in grado di favorire l’intercambiabilità organizzativa-funzionale. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed all’efficienza energetica delle strutture.
Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali e il nostro raggruppamento si è classificato tra le prime posizioni.

In particolare

Nel dettaglio sono stati dimensionati, ai fini costruttivi, i seguenti apparati:
– Centrali termofrigorifere
– Sottocentrali termofrigorifere laboratori-uffici-aule
– Sottocentrale termofrigorifera servizi ristorazione
– Impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria
– Sottocentrali idriche laboratori – uffici – aule
– Sottocentrale idrica servizi ristorazione
– Impianti idricosanitari e scarichi
– Impianto antincendio
– Impianto gas tecnici e medicali
– Sistema di supervisione e controllo impianti

Le molteplici funzioni svolte da tali impianti hanno compreso essenzialmente:
• il riscaldamento e condizionamento degli ambienti in regime invernale
• il condizionamento o raffrescamento degli ambienti in regime estivo
• sistemi filtranti di sicurezza per ambienti speciali
• il trasporto dell’acqua sanitaria fredda e calda agli utilizzi
• la produzione di acqua osmotizzata (demineralizzata) e trasporto per utilizzi speciali
• il trasporto di gas tecnici e medicali
• lo smaltimento dei reflui provenienti da acque usate di scarico civile.

Tutta l’impiantistica è stata articolata nel fabbricato secondo schemi distributivi predefiniti posti a base del progetto di gara e coordinati con il rispettivo utilizzo già definito in precedenza dalle aree funzionali.

Lo sviluppo del progetto costruttivo ha avuto l’obiettivo di dare alla Committenza finale, un impianto che potesse permettere una utilizzazione flessibile per future espansioni e/o cambi di destinazione d’uso. In funzione di numerosi aspetti quali quelli sanitari e di sicurezza, architettonici e antincendio del fabbricato, legati alla gestione dell’attività di ricerca, del comfort, di esercizio, energetici, di impatto ambientale, di flessibilità, di manutenzione e conduzione impianti.

  • Progettazione costruttiva;
  • Direzione tecnica di cantiere;
  • Collaudi tecnici-amministrativi.
Hai bisogno di una consulenza?
Scopri tutti i servizi
it_IT