CENTRO OSPEDALIERO UNIVERSITARIO DI LAYOUNNE – MAROCCO

Data2016
LocalitàLayounne-Marocco
ClienteMinistero della Sanità
CategoriaOpere sanitarie

DESCRIZIONE

La Tèkne srl, ha partecipato in RTP con l’Architetto Ahmed ZIYAT di Rabat (Capogruppo) e con l’Architetto Carlo PES di Roma al Concorso di idee indetto dal Ministero della Sanità per la progettazione e la direzione dei lavori relativi alla costruzione di un centro ospedaliero universitario da 500 posti letto nella città di Laayoune a sud del Marocco.

Questo progetto era inserito in uno schema globale e strutturale di riqualificazione sanitaria marocchina con l’intento di soddisfare i seguenti obiettivi fondamentali:
▪ Promuovere un nuovo polo di sviluppo della salute a livello regionale;
▪ Ridurre la pressione sui centri ospedalieri universitari esistenti, in particolare l’ospedale universitario di Marrakech;
▪ Migliorare la copertura sanitaria nella medicina avanzata nella zona sud del Sahara;
▪ Servire principalmente la popolazione della regione di Sakai El Hamra a Laayoune, coprendo un’area di 201.240 km2;
▪ Sviluppare nuovi centri di formazione per medici;
▪ Aumentare la capacità accademica medica della regione.
Tutta la progettazione ha seguito, in primis, l’obiettivo dell’integrazione urbana al fine di rendere attrattivo tutto il progetto.
L’ospedale come oggetto strutturale dello spazio urbano appare come una componente essenziale della città e per tale ragione si è progettato l’ospedale come spazio urbano per favorire la continuità con la città stessa.
Tra gli altri criteri guida che hanno caratterizzato la progettazione vi sono stati la modularità e la flessibilità, da intendersi sia nell’accezione di un organismo in grado di adattarsi alle possibili riconversioni funzionali, ma soprattutto di un “Sistema” in grado di favorire un utilizzo multifunzionale e multidimensionale delle aree a disposizione, in relazione al mutare delle esigenze organizzative-funzionali, flessibilità facilitata intervenendo soprattutto con soluzioni strutturali in grado di favorire l’intercambiabilità organizzativa-funzionale.
Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed all’efficienza energetica delle strutture.
Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali e il nostro raggruppamento si è classificato tra le prime posizioni.